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Gemma

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I fratelli aperti di Gemini, perfetti per girare in locale.

La scheda di Olya
Peculiarità
Gemma è la famiglia di modelli a pesi aperti di Google, costruita con la stessa ricerca che sta dietro Gemini ma pensata per essere scaricata e ospitata da te sotto licenza Apache 2.0. La cosa che la distingue davvero è il ventaglio di taglie: dai 270M che stanno su un telefono fino ai modelli da 27-31 miliardi di parametri, così scegli il compromesso peso/qualità invece di subirlo. Gemma 3 gestisce testo e immagini, 128K token di contesto e oltre 140 lingue; Gemma 4, arrivata nel 2026, alza il contesto e aggiunge l'audio.
Punti di forza
Gira in locale su hardware di consumo: un Gemma 3 da 27B sta su una singola GPU da 24 GB tipo una RTX 3090, e le varianti piccole arrivano su portatili e smartphone. Essendo a pesi aperti e Apache 2.0 puoi usarla commercialmente, fine-tunarla sui tuoi dati e tenere tutto dietro le tue mura, senza chiamate a un'API esterna. È supportata ovunque conti: Hugging Face, Ollama, llama.cpp, JAX, PyTorch e Keras.
Quando usarla
Conviene quando i dati non devono uscire dalla tua infrastruttura, per motivi di privacy o di conformità, o quando vuoi costi prevedibili invece di pagare a token. È l'opzione naturale per prototipare offline, per un fine-tuning su un dominio specifico, o per far girare qualcosa di utile su dispositivi al margine dove non arriva la connessione.
Quando evitarla
Se ti serve la massima qualità di ragionamento sui compiti più difficili, i modelli chiusi di frontiera restano davanti, e per quelli tanto vale usare direttamente l'API di Gemini. Ricorda anche che ospitare un modello significa gestire GPU, aggiornamenti e latenza: se non vuoi quel carico operativo, un servizio gestito ti costa meno fatica che risparmio.

Fonti

  1. Google DeepMind — Gemma
  2. Google AI for Developers — Gemma releases
  3. The Keyword — Introducing Gemma 3

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